


VIGNANELLO – Un’aula consiliare piena, cittadini in piedi, tensione ma anche la volontà di capire cosa stia realmente accadendo attorno all’ex night club di località Centignano. È durato oltre due ore il consiglio comunale convocato dall’amministrazione di Vignanello per affrontare la questione dell’attivazione di un Centro di Accoglienza Straordinaria all’interno della struttura privata finita al centro del dibattito nelle ultime settimane.

Il tema, ormai da giorni, divide e preoccupa il paese. Da una parte le rassicurazioni sul rispetto delle norme e sulla gestione prefettizia del progetto, dall’altra le richieste di chiarimento avanzate dall’amministrazione e da una parte della cittadinanza, già mobilitata con raccolte firme e incontri pubblici.
Il sindaco Federico Grattarola, nel corso della seduta, ha ricostruito l’intera vicenda partendo dai primi contatti avuti con la proprietà e con la Prefettura. “Il Comune non è stato informato preventivamente – è stato ribadito più volte durante il consiglio – e ha iniziato ad avere contezza della situazione soltanto dopo le segnalazioni arrivate dai cittadini e i movimenti notati nella struttura”.
Secondo quanto emerso, i primi contatti legati alla possibile vendita dell’immobile sarebbero iniziati a marzo, mentre il 24 aprile ci sarebbe stato il primo confronto ufficiale con la Prefettura. L’edificio, inizialmente valutato anche per altri utilizzi, tra cui una RSA, è stato poi individuato come possibile sede di un CAS destinato a richiedenti asilo.

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“Mancano ancora troppe informazioni”
Il passaggio centrale del consiglio è stato però quello legato alle garanzie richieste dal Comune. Grattarola sostiene infatti di non aver ancora ricevuto documentazione dettagliata sulla gestione della struttura, sui controlli previsti, sulla composizione degli ospiti e sull’impatto sui servizi del territorio.
“Non stiamo facendo una battaglia ideologica – è stato spiegato durante il confronto – ma stiamo chiedendo chiarezza, sicurezza e sostenibilità”.
Per questo il sindaco ha annunciato l’invio di un parere negativo alla Prefettura ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo 142 del 2015. Nel documento vengono evidenziate diverse criticità: dalla collocazione della struttura in una zona ritenuta isolata alla mancanza di un piano dettagliato su controlli e integrazione, fino ai possibili effetti sul tessuto economico e commerciale dell’area.
Tra i punti maggiormente discussi anche il numero delle persone che potrebbero essere ospitate. Se nelle prime settimane si era parlato di circa cento migranti, durante il consiglio è stato chiarito che l’ipotesi attuale sarebbe quella di un trasferimento di 35-40 persone provenienti da un’altra struttura della provincia.
Numeri inferiori rispetto alle stime iniziali, ma che secondo l’amministrazione non eliminano le preoccupazioni legate alla sostenibilità del progetto in un comune di circa 4.000 abitanti.
(Sindaco di Vignanello, Federico Grattarola)

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La richiesta al Prefetto e il richiamo alla calma
Durante la seduta è stata inoltre annunciata anche una lettera indirizzata al Prefetto per chiedere un rafforzamento dei controlli sul territorio attraverso il coinvolgimento delle forze dell’ordine e l’attivazione di un protocollo condiviso sulla sicurezza.
L’amministrazione ha inoltre ricordato che Vignanello aderisce già al sistema SAI insieme al Comune capofila di Vallerano e ospita già nuclei familiari nell’ambito dell’accoglienza ordinaria. Da qui la richiesta di applicare le clausole di salvaguardia previste per i comuni che partecipano alla rete nazionale.
Non sono mancati momenti di tensione, soprattutto sul clima che si è creato sui social e fuori dall’aula. Proprio su questo il sindaco ha voluto chiudere con un appello: “Il confronto deve restare sul merito e nel rispetto reciproco. Nessuno vuole alimentare odio o razzismo, ma la comunità ha il diritto di essere informata e coinvolta”.
Intanto, fuori dal palazzo comunale, la vicenda continua a tenere alta l’attenzione della cittadinanza. E quella dell’ex night di Centignano si conferma una questione destinata a far discutere parecchio.